La Settimana Marsicana nella STORIA – Un breve excursus

Il prosciugamento del lago Fucino, il terremoto del 1915, la prima e seconda guerra mondiale, la  Riforma Agraria, quasi un secolo di profondi cambiamenti e avvenimenti che hanno messo a durissima prova l’esistenza della popolazione marsa. Poi, lentamente, la vita è tornata alla normalità, fatta sempre di alti e bassi.

La boa della ripresa è senza dubbio rappresentata dall’istituzione dell’Ente Fucino (7 febbraio 1951), in seguito resosi autonomo staccandosi dalla Maremma (9 agosto 1954), che divenne indiscutibilmente il motore trainante della ripresa socio-economica dell’intero territorio. Contestualmente si assiste anche alla rinascita delle attività culturali come – ad esempio – l’organizzazione, a cura del “Centro Marsicano di Cultura”, della «1ª Mostra Marsicana di Pittura», poi diventata «Mostra Marsicana di Arti Figurative» / «Mostra di Pittura», ma più conosciuta con il nome di «Premio Avezzano». Nacque il GAM (Gruppo Artisti Marsicani) che tanto fece per questa manifestazione. Ma anche le scuole, il cinema le società sportive, le attività teatrali ed altro ancora contribuirono a vivacizzare la vita avezzanese anch’essa coinvolta nell’elettrizzante boom economico di quel periodo che si concretizzò con la nascita della Banca Popolare Marsicana avvenuta nel 1959. Alcuni anni addietro, la rinata Associazione Marsa della Stampa che aveva visto la luce nel 1909, organizzò la prima «Settimana Marsicana» che si tenne dal 2 al 9 settembre 1951:

Non è una Settimana di feste con taluni hanno creduto o possono ancora credere, se per feste intendiamo divertimenti e svaghi, escogitati per soddisfare il senso edonistico della vita. No. La Settimana, pur presentandosi con apparenze festose, costituisce una propizia occasione per meglio richiamare i Marsicani alla necessità imprescindibile di unire gli sforzi di tutti, al di sopra di ogni ideologia di partito, per affrettare la soluzione dei problemi di questa antica Regione due volte tragicamente percossa dalla natura e dalla guerra. […]. Intanto le manifestazioni più caratteristiche in programma si svolgeranno fra l’interesse crescente dei Marsicani, specie quelle di natura artistica, economica e turistica. Con l’apertura del Campo Boario si avrà per la prima volta una rassegna zootecnica e fiera del bestiame con criteri del tutto nuovi. Con la mostra di pittura e scultura, accompagnata dall’apertura del Museo Lapidario Marsicano si riaffermeranno gli artisti locali insieme con le iniziative artigiane e commerciali. Molto istruttive saranno le gite turistiche nei luoghi più interessanti per storia, arte, soggiorni climatici e visioni panoramiche della Marsica; e interessanti daranno anche le competizioni sportive che tanto appassionano la gioventù. […]. Perciò i Marsicani ritengono opportuno insistere sulla loro Settimana per meglio richiamare l’attenzione delle Autorità locali e del Governo Centrale sulla urgente soluzione dei vecchi e nuovi problemi”.

In questa breve sintesi non si vuole certamente tracciare l’intera e dettagliata storia di questo grande contenitore di eventi, ma si vogliono dare soltanto alcuni flash per rinverdire la memoria di chi l’ha vissuta e – si spera – per sollecitare la curiosità dei più giovani. Dalla seconda edizione della Settimana (1952) l’organizzazione passa nelle mani di uno specifico Comitato, di emanazione comunale. Il programma vede sempre un convegno di studi che, volta per volta, si dedica all’analisi degli aspetti economici e culturali della Marsica, senza tralasciare le iniziative sportive e musicali. Viene organizzato anche un Concorso letterario, ma nello stesso tempo iniziano a delle polemiche verso l’operato del Comitato Organizzativo, accusato di inefficienza organizzativa e di allestire eventi di mediocre livello qualitativo, polemiche che immancabilmente ci saranno anche negli anni seguenti. Dal 1953 i programma si arricchisce della Mostra della Meccanica Agraria mentre inizieranno a partecipare personaggi famosi come il presentatore Corrado che nell’edizione del 1956 si presentò ad Avezzano con lo spettacolo “Il microfono in vacanza”. In seguito giunsero, solo per fare qualche nome, Achille Togliani, Tino Scotti, Nunzio Gallo (nel 1962), Rita Pavone, Nico Fidenco Mario Lanza (1963) e Gino Bramieri, Tony Dallara, Enzo Tortora (nel 1964). Nel corso delle 14 edizioni della Settimana Marsicana si è assistito alla nascita di tante iniziative come la prima competizione ciclistica “Circuito degli Assi” (1960), la prima la gara automobilistica “Trofeo Micangeli” (1960), il “Primo Concorso Nazionale per Fisarmonicisti” (1961 e la seconda edizione nel 1962) che tra i vincitori annoverava un giovano, p diventato uno tra i maggiori il celebre e abruzzese Salvatore Gesualdo. Ci furono anche la prima edizione del “Concorso Nazionale per Chitarristi” (1961), la gara di velocità per vetture Go-Cart denominata “1° Premio Nazionale Marsica”, allestita nella piazza del Municipio (1961), il “Primo Concorso Ippico Nazionale” (1962). Non mancarono l’inaugurazione del campo di Tiro a Volo sul monte Salviano con la relativa gara (1963), gare di pattinaggio, la tappa della celebre gara ciclistica “Trofeo Cougnet” (1962) e addirittura l’elezione di “Miss Fucino” (1963). Dalla XII edizione (1962), nell’organizzazione della «Settimana Marsicana», al Comitato comunale, subentrerà la Pro Loco di Avezzano, passaggio ipotizzato fin dal 1955, ma solo ora concretizzatosi. La specifica sezione sorta all’interno del sodalizio cittadino non lesinerà di collaborare  con altre manifestazioni non rientranti nella «Settimana» come successe, ad esempio, nel 1963 quando concesse un contributo per i festeggiamenti del patrono di Avezzano, s. Bartolomeo e al Comitato per il Cinquantenario del terremoto nel 1965. Con l’ingresso della Pro Loco si alza il livello qualitativo della manifestazione che si estenderà ancora di più sull’intero territorio inglobando anche alcuni degli eventi allestiti nei Comuni limitrofi. Oltre alle manifestazioni e ai personaggi prima ricordati, notevole è l’esibizione del basket stellare con gli “Gli Harlem Globetrotters” nel 1964. Già dall’anno prima si era ampliato il panorama dei concorsi inserendo quello fotografico dal titolo “Il paesaggio marsicano” (1963). Poi, con il maggiore ampliamento territoriale della «Settimana», con una società cambiata rispetto a quella del decennio precedente e con nuove esigenze organizzative e di audience, l’edizione del 1964, la XIV, risulterà essere l’ultima a essere organizzata. Con atto deliberativo della Pro Loco di Avezzano, infatti, dal 1965 la «Settimana Marsica» verrà sostituita dalla «Estate Marsa», ma questa sarà un’altra storia.

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